Via degli Arcioni: la monumentalizzazione della città alta

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Gli arcioni che danno il nome alla via moderna sono una serie di ambienti voltati con prospetto ad archi (da qui il nome) che servivano a reggere la terrazza superiore e sostenere artificialmente l’antica via del Sole. La costruzione è parte di un fronte monumentale assai composito che si imposta su un grande muraglione in opera quadrata, visibile anche presso Porta del Sole e Porta San Martino. Questo costituiva il fronte meridionale delle mura difensive della città alta in epoca tardo repubblicana (II-I secolo a.C.). Al centro del muraglione è sistemata la struttura del c.d. “Propileo”, l’accesso monumentale alla città. Si tratta di uno scalone, di cui si conservano solo le fondazioni, fiancheggiato da fontane monumentali, una sola delle quali è attualmente visibile. Si tratta di un grande basamento di tufo modanato cui si addossano strutture in pietre e malta (opus incertum) che formano nicchie e volte. I resti di canalizzazioni chiariscono che si trattava di una fontana con numerosi giochi d’acqua.

Più oltre, prima che via degli arcioni termini di fronte alla chiesa di Santa Lucia, sono visibili i resti monumentali di un’enorme cisterna di età imperiale, costruita interamente in mattoni rossi. Le nicchie che si aprono nel prospetto ospitavano statue.

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